Performing Arts 2005-2006

 

UN GIORNO SUONO, PAROLA, SEGNO, MOVIMENTO E SCENA SARANNO UNA COSA SOLA.
DA NOI È GIÀ INIZIATO.


Il progetto PerformingArts nasce nel 2005 per realizzare una mappatura della situazione professionale nei settori artistici tradizionali; elaborare un modello di scuola dedicata in special modo alla multidisciplinarietà in ambito artistico-espressivo; e dar vita a un progetto pilota come prima sperimentazione di tale modello.
 
PerformingArts non vuole essere un’operazione analitica e “cumulativa” delle varie arti, ma si propone specificamente di favorire o recuperare i preziosi aspetti “relazionali” tra i diversi linguaggi artistici, quelle relazioni che hanno vivificato per tanti secoli le singole espressività.
 
L’idea di fondo è che un artista possa essere fortemente stimolato dalla conoscenza di altri linguaggi espressivi, possa trarne suggerimenti per rinnovare la sua comunicatività, possa inoltre rispondere alle esigenze di un mercato che richiede non solo specializzazione ma soprattutto versatilità.

In sintesi il progetto PerformingArts:
 

  • nasce dalla volontà di contribuire al rinnovamento e all’aggiornamento della formazione legata alla produzione di musica e letteratura e alla loro applicazione congiunta sia nel campo della ricerca che in quello produttivo e professionale;
  • indaga nel panorama artistico contemporaneo alla ricerca di esempi e maestri per i quali l’integrazione delle arti è il presupposto fondamentale della creatività. Grandi scuole sono tracciate da personalità come quelle di Peter Brook e Luciano Berio nei quali l’unità indissolubile tra musica e testo è al centro dell’operare artistico e marca un rinnovamento dell’immenso patrimonio che la tradizione ci consegna;
  • ricerca nella scrittura testuale e musicale, nel suono e nella parola quell’unità creativa che ha dato vita a grandi momenti della storia artistica del passato anche più recente;
  • propone un convegno, un laboratorio e un concorso come occasioni di incontro, dialogo e formazione di giovani talenti, partendo dall’analisi di alcuni risultati esemplari della grandezza del passato e della ricerca contemporanea.
  • intende porre le basi di una metodologia seria, permanente e non soltanto occasionale per intraprendere una preparazione strutturata e finalizzata a pratiche interdisciplinari finora inedite.


Il progetto a cura di
Pier Paolo Bellini, Franco Palmieri, Roberto Andreoni

Il progetto nel suo sorgere ha visto l’adesione e la partecipazione di
Luca Belloni, Alberto Bertoni, Luigi Bernardi, Carlo Boccadoro, Matteo Bonanni, Enrico Brizzi, Angela Calicchio, Andrea Camilleri, Francesca Castellucci, Stefania Cavazzon, Pierluigi Cappello, Ramberto Ciammarughi, Guido Conti, Mauro Covacich, Maurizio Cucchi, Stefano Dal Pane, Sandrone Dazieri, Giorgio Devoto, Andrea Di Consoli, Luca Doninelli, Bianca Dorato, Luciano Erba, Francesca Fabbri, Paolo Fagnani, Anna Fellegara, Matteo Franceschini, Luca Francesconi, Fabrizio Frasnedi, Roberto Galaverni, Enrico Girardi, Franca Grisoni, Giovanni Grosskopf, Mariangela Gualtieri, Alberto Jona, Paolo Lagazzi, Gianfranco Lauretano, Franco Loi, Matteo Malavasi, Valerio Massimo Manfredi, Sergio Marchioro, Marta Martinelli, Stefano Mascetti, Francesca Mazzucato, Marco Merlin, Giuditta Guya Mingucci, Pippo Molino, Marino Mora, Roberto Mussapi, Salvatore Nastasi, Daniele Piccini, Umberto Piersanti, Giancarlo Pontiggia, Paolo Pullega, Massimo Raffaeli, Cecilia Ravaioli, Piero Rocchi, Davide Rondoni, Letizia Russo, Edoardo Sanguineti, Maurizio Schmidt, Graziella Scortecci, Marco Simoni, Francesco Stella, Giovanni Ungarelli, Gabriele Vanoni, Sandro Veronesi, Michele Tadini, Alberta Zama, Nadia Zangheri.